La Fondazione

La Fondazione Donna a Milano Onlus viene istituita nell’aprile del 2005 per volontà della Prof.ssa Maria Rita Gismondo, con il prezioso contributo di un gruppo di persone che, come lei, credono nel valorizzare il ruolo familiare e sociale della donna, intesa come motore primo, in seno a tali realtà, d’informazione, innovazione e in particolare di gestione della salute. L’inizio delle attività nell’ambito di un libero volontariato risale al 2003, benché la Fondazione non fosse ancora giuridicamente istituita.

Attraverso le numerose attività che caratterizzano il calendario annuale della Fondazione, i volontari, coadiuvati da personale specializzato di istituzioni, associazioni e sponsor, desiderano ascoltare e informare le donne sui diversi temi socio-culturali legati alla prevenzione sanitaria.

Nell’ambito delle iniziative della Fondazione si ricorda la “Domenica delle Donne” che è diventata uno degli appuntamenti istituzionali più importanti della Fondazione Donna aMilano Onlus, un appuntamento interamente gratuito, suddiviso in specifiche aree. L’area della Salute con consulenza ginecologica e sportelli per consigliare gli utenti sui diversi argomenti femminili, l’area Relax- benessere, dedicata alle tecniche di rilassamento di cui annualmente godono tutti i partecipanti alla manifestazione. Sono, infatti, previsti diversi tipi di massaggi: shiatsu, ayurveda e reiki, oltre a lezioni di yoga anche per i più piccoli, i quali ogni anno hanno a disposizione dei laboratori interattivi. “Domenica delle Donne” vuol dire anche Istituzioni, con gazebo informativi per i cittadini sulle attività nel territorio lombardo, che consentono ai partecipanti di approfondire la conoscenza della Fondazione Donna aMilano Onlus. Un’attività che vede impegnato anche il Comune di Milano che da anni collabora alle iniziative realizzate dalla Fondazione Donna aMilano Onlus, in modo particolare quella dell’unità mobile che, girando per le principali piazze e mercati di Milano, ha promosso campagne di sensibilizzazione e prevenzione in diversi ambiti socio-sanitari. A tale proposito nel 2007 è stata realizzata la campagna “Camper della Salute“, mentre nel 2008 quella denominata “Antenna Sanitaria- Immigrazione Sana“. Nel 2009, con la campagna “Anno della Salute“, l’Assessorato alla Salute del Comune di Milano ha fornito, con un’unità mobile, consulenze mediche specialistiche dedicate ogni mese a uno specifico ambito sanitario.

Ma negli anni la Fondazione si è fatta apprezzare anche per l’attenzione rivolta ai cittadini con la pubblicazione (patrocinio della Provincia di Milano e del Comune del capoluogo lombardo) di opuscoli tradotti in sei lingue per informare sui principali temi della salute, distribuiti in 450 farmacie comunali di Milano. Attenzione è stata rivolta anche con l’organizzazione di numerosi convegni sul mondo donna, ma anche su temi di attualità come lo “Stalking e la violenza in famiglia“, il “Mobbing” e ancora “La nascita: profili etici, scientifici e giuridici“.

Tra i corsi di recente realizzazione c’è quello rivolto a 15 colf, uomini e donne, che hanno partecipato al corso per “badanti professionisti” organizzato dalla Fondazione Donna a Milano Onlus in collaborazione con il Comune di Milano. Il corso, che si è svolto dal 7 al 15 luglio 2009, si è avvalso della docenza di medici e personale qualificato che hanno tenuto lezioni in materie alimentari, igienico-sanitarie, di primo soccorso, di sicurezza domestica e sul posto di lavoro. Tutti i partecipanti al corso si sono sottoposti volontariamente ad accertamenti clinici e visite al Centro Diagnostico Italiano, così da garantire ai badanti stessi e al contempo ai fruitori del servizio, la certezza di un buono stato di salute.

Particolare impatto sociale ha riscontrato “Arazzi della legalità“, progetto rivolto alla sezione femminile della Casa di reclusione di Bollate, in provincia di Milano. Il progetto, proposto dal Biennio di Perfezionamento in Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica dell’Accademia Brera, e avviato in occasione dell’apertura della sezione femminile della struttura carceraria, ha reso possibile l’attivazione di un laboratorio artistico per la realizzazione di “arazzi ” in tessuti colorati e feltro denominati “opere condivise“. Ne è seguita una mostra con la partecipazione dei rappresentanti delle principali Istituzioni cittadine in cui è stata battuta un’asta per ricavare fondi per l’attivazione di un percorso di formazione professionale per le giovani detenute. E’ stata anche l’occasione per sovvenzionare altri percorsi rieducativi e di reinserimento delle donne con un’attività creativa all’interno della Casa di reclusione.