20-35 Anni

Visite mediche

In questa fascia di età ti consigliamo:

  • regolari visite ginecologiche, compreso pap-test e controllo del seno. Il ginecologo ti consiglierà un eventuale metodo contraccettivo
  • visita preconcezionale
  • controlla con regolarità il tuo peso corporeo: la sua stabilità è indice di buona salute.
  • prima di iniziare a fare sport, anche a livello non agonistico, presso Società sportive affiliate alle Federazioni nazionali e al Coni vai dal tuo medico per la visita medica di idoneità.

Prevenzione al femminile

Ovaio policistico. Se stai provando ad avere una bambino e non ci riesci, se hai mestruazioni irregolari o un eccesso di peluria su viso, spalle e corpo. Parlane col tuo medico/ginecologo potresti avere un ovaio policistico.

Endometriosi. Se stai provando ad avere una bambino e non ci riesci, se hai rapporti sessuali dolorosi o forti dolori pelvici durante il ciclo. Parlane col tuo medico/ginecologo potresti avere l’endometriosi.

Celiachia. E’ molto frequente tra le donne e, se non trattata, aumenta il rischio di alcune complicanze specifiche femminili, tra cui disturbi della fertilità (amenorrea, menarca tardivo, menopausa precoce, dismenorrea, endometriosi) e difficoltà in gravidanza (poliabortività, ritardo di crescita intra-uterino, prematurità). E’ importantissima una diagnosi precoce e accurata della malattia

Esami clinici

In questa fascia di età e su indicazione e prescrizione del medico curante ti consigliamo di eseguire:

  • esame emocromocitometrico completo
  • dosaggio del glucosio
  • colesterolo totale colesterolo HDL, colesterolo LDL
  • trigliceridi

Inoltre su indicazione e prescrizione del ginecologo: Pap Test e HPV-Dna Test (se HPV positivo, seguire le indicazioni del ginecologo, se negativo ripetere Pap Test e HPV-Dna Test ogni 2-3 anni).

Vaccinazioni

In questa fascia di età ti consigliano le seguenti vaccinazioni:

  • richiamo del vaccino contro difterite e tetano ogni 10 anni dall’ultima vaccinazione per difterite e tetano (sarebbe opportuno venisse effettuato almeno un richiamo nell’adulto in combinazione con il vaccino contro la pertosse, soprattutto nelle donne a contatto con neonati)
  • vaccino contro morbillo parotite rosolia (se soggetto suscettibile, perché non ha avuto almeno una delle 3 malattie o non è stato precedentemente vaccinato con 2 dosi)
  • vaccino contro la varicella (se soggetto suscettibile, perché non ha avuto la malattia o non è stato precedentemente vaccinato con 2 dosi)
  • entro i 25-29 anni (ogni regione ha disposto il limite d’età autonomamente) vaccino HPV se non eseguito in precedenza
  • vaccino contro l’influenza stagionale nelle donne nel corso del II-III trimestre di gravidanza.

Screening tumori

Dai 25 anni ti consigliamo di partecipare ai programmi di screening per il tumore della cervice uterina , secondo le Linee-guida del Ministero. La partecipazione avviene aderendo all’invito inviato dall’ASL di residenza. Il test di screening è tradizionalmente il pap-test, da ripetere ogni tre anni.
Tuttavia, il nostro Paese è impegnato ad organizzare un programma di screening più costo-efficace che prevede di eseguire dai 30 ai 64 anni un test per l’identificazione dell’infezione da Papillomavirus (test di primo livello: HPV-DNA). Questo tipo nuovo di programma di screening sarà disponibile in tutto il Paese a partire dal 2018.

In questa fascia di età non esistono altri programmi di screening dei tumori con evidenze scientifiche di efficacia. Ti consigliamo comunque di fare l’autoesame del seno . L’obiettivo non è la diagnosi ma la conoscenza delle proprie mammelle (la destra è spesso diversa dalla sinistra) per individuare eventuali cambiamenti nel tempo. Da ripetere ogni 3 mesi circa una settimana dopo il ciclo mestruale, quando il seno torna ad essere meno teso e dolente. Eventuali variazioni devono essere comunicate al proprio medico curante. In presenza di familiarità importante (per tumori della mammella e/o dell’ovaio in più familiari, soprattutto di giovane età), è necessario parlarne con il medico curante.

Alimentazione e attività fisica

Ogni donna può fare molto per mantenersi in buona salute, imparando ad alimentarsi correttamente fin da quando è ancora molto giovane, evitando il fumo e l’alcol, mantenendo un adeguato peso corporeo e un buon regime di attività fisica.

Alimentazione
Un regime dietetico vario ed equilibrato garantisce un apporto di nutrienti ottimale e permette anche l’apporto di sostanze che svolgono un ruolo protettivo e preventivo nei confronti di determinate condizioni patologiche. Diversi studi infatti indicano che ciò che mangiamo influenza non solo la gravidanza e il futuro dei nuovi nati ma anche la fertilità. È quindi opportuno prestare attenzione all’alimentazione della futura mamma, già a partire dal periodo pre-concezionale, cioè prima del concepimento, fino a tutto il periodo in cui il bambino verrà allattato al seno. Una corretta alimentazione è importante perchè, non solo aiuta a portare avanti la gravidanza nel migliore dei modi riducendo il rischio di parto pretermine, diabete gestazionale ma perché anche il feto trae beneficio da una dieta sana. Se si desidera concepire un figlio, inoltre, è molto importante mantenere il peso forma, poiché sia il peso in eccesso che l’estrema magrezza hanno un effetto negativo sulla fertilità. La dieta mediterranea è molto ricca di antiossidanti che proteggono ovuli (e spermatozoi) dall’attacco di agenti infettivi e sostanze inquinanti.

Attività fisica

L’attività fisica può essere di tipo sportivo o legata alle attività della vita quotidiana (ad esempio camminare a passo svelto, fare le scale a piedi, andare a lavoro in bici). Praticare regolarmente attività fisica moderata, almeno per un’ora al giorno, anche frazionata durante la giornata è fondamentale per mantenersi in buona salute. In aggiunta, se possibile, è consigliabile praticare attività o sport che aumentino la resistenza, la potenza muscolare e la flessibilità delle articolazioni, almeno due volte la settimana. Influenzando positivamente alcuni ormoni, l’attività fisica diminuisce il rischio per il tumore dell’utero e della mammella (nella post menopausa); migliorando l’efficienza dell’apparato digerente protegge dal tumore del colon.
Anche durante la gravidanza, se non ci sono controindicazioni specifiche, muoversi e praticare attività fisica apporta importanti benefici sia per la futura madre sia per il feto, anche per evitare un eccessivo incremento del peso corporeo che può portare complicanze ostetriche. Attenzione maggiore è richiesta alla donna nell’ultima fase della gravidanza, quando muoversi con agilità può diventare faticoso. In questo periodo è consigliabile effettuare camminate e passeggiate.

Prevenzione al femminile

Osteoporosi. Per ridurre il rischio di osteoporosi negli anni successivi e per la crescita delle ossa, oltre ad una buona scorta di calcio apportata dalla dieta, sono necessari altri minerali e vitamine, come il fosforo e la vitamina D.

Diabete. Dieta ricca di frutta, verdura e legumi, di alimenti a basso contenuto di grassi animali, ridotto uso di carni rosse, insaccati, formaggi, dolci e bevande zuccherate, limitato consumo di sale. Attività fisica: camminare almeno 30 min /dì, fare sport regolarmente, preferire i mezzi pubblici alla propria auto.

Ovaio policistico. Mantieni un corretto stile di vita, iscriviti in palestra, pratica uno sport o comunque fai movimento, stai attenta a non ingrassare (diminuisci l’apporto di carboidrati e lipidi che possono essere causa di diabete o di patologie cardiovascolari)

Fumo e alcol

Fumo e alcol riducono la fertilità: proteggila non cominciando a bere e fumare o smettendo, se stai programmando una gravidanza, ma anche se usi la pillola.

Fumo
Ricorda che durante la gestazione il fumo sottrae ossigeno al feto, con maggiore rischio di aborti, di nati prematuri o di basso peso. Le sostanze dannose contenute nel fumo passano al bambino con il latte materno e il fumo passivo favorisce nei lattanti e nei bambini piccoli asma, bronchiti e polmoniti.

Mamma proteggi i tuoi figli dal fumo passivo: non fumare in casa.

Per approndire consulta:

la sezione dedicata al Fumo in Guadagnare salute – stili di vita nella sezione La nostra salute

Alcol

Il consumo di alcol durante la gravidanza aumenta il rischio di aborto e può causare danni al feto (vedi Sindrome feto-alcolica), prevenibili solo evitando completamente di bere in gravidanza.
In gravidanza e durante l’allattamento è quindi opportuno astenersi totalmente dal consumare bevande alcoliche: l’alcol ingerito dalla mamma si distribuisce dal sangue al latte e quindi al bambino.

Mamma limita il consumo di bevande alcoliche e non farle in alcun caso assaggiare ai bambini.

Per maggiori approfondimenti, informazioni tratte dal Portale Donna – Ministero della Salute

http://www.salute.gov.it/portale/donna/calendarioPrevenzioneDonna.jsp?lingua=italiano&id=4504&area=Salute%20donna&menu=calendario